ASILO SENOTROFIO “ADDIMANDI”: UNA FACCENDA SCABROSA

Da una nota, inviata dalla Prefettura in data 21.12.1962 al Presidente dell’Asilo Infantile “Addimandi, acquisita al protocollo del Comune in data 2.1.1963, n. 1 apprendiamo di un contenzioso sorto tra il Comitato Amministrativo di questo Ente ed il Dr. Riccardo Flora di Carife, accusato di detenere abusivamente e a titolo gratuito un locale dell’Asilo stesso, in cui esercitava la sua professione di medico odontoiatra.

Eccola qui riprodotta:

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Evidentemente il suggerimento non fu accolto e non si arrivò alla “pacifica composizione della questione in cui sia previsto il versamento di una adeguata somma per la detenzione”, come suggeriva ed auspicava la Prefettura, se in data 2.7.1963 il Comitato Amministrativo del Senotrofio Asilo Infantile adottò la deliberazione, che porta il n. 3.

Essa documenta e testimonia adeguatamente ed in modo inequivocabile il clima teso di quegli anni: dopo una non lunga parentesi di tempo, durante il quale a Carife aveva amministrato la Democrazia Cristiana, prima con il Dottor Riccardo Flora, poi con l’Avv. Stefano Melina, era ritornato sul Comune il Prof. Francesco Paolo Giangrieco, con la sua lista civica ispirata al Partito Comunista Italiano.
Dalla delibera sappiamo che il Dottor Riccardo Flora esercitava, come detto in precedenza, la sua professione di medico odontoiatra in un locale del Senotrofio Asilo “Addimandi”, senza pagare l’affitto al Comune.
Riportiamo il verbale di quella deliberazione, destinata a suscitare non poche polemiche e, tra l’altro, non si erano spente nemmeno quelle suscitate dal tentativo, non riuscito, degli amministratori democristiani di aderire al Consorzio Idrico dell’Alto Calore:
Il Comitato Amministrativo del Senotrofio fu chiamato a deliberare sul seguente oggetto: Autorizzazione al Presidente per promuovere giudizio civile contro il Dr. Riccardo Flora per liquidazione indennizzo occupazione vano Senotrofio Asilo Infantile “Addimandi” e nomina legale.
L’anno millenovecentosessantatrè, addì due del mese di luglio, alle ore diciannove e minuti trenta, nella sala dell’Ente presso il Comune di Carife, previ inviti diramati a norma di legge, si è riunito il Comitato Amministrativo del Senotrofio Asilo “Addimandi” sotto la presidenza del Sig. Mario Pelosi e nelle persone dei Sigg.:

  1. Giangrieco Luigi
  2. Izzo Paolo
  3. Barrasso Rocco.

Assiste il Segretario Orlandella Massimiano.

IL COMITATO

  • Lette le proprie precedenti delibere n. 2 e n. 3, rispettivamente del 2.10.1962 e del 9.12.1962, mediante le quali veniva incaricato il Presidente, Sig. Mario Pelosi, a concordare mediante una bonaria composizione l’indennizzo dovuto dal Dr. Riccardo Flora relativo all’occupazione di un vano del Senotrofio Asilo Infantile “Addimandi” per il periodo 1954/30.6.1963;
  • Vista la nota Prefettizia n. 58378-Div. 5^ del 15.11.1962, mediante la quale veniva richiesto l’ulteriore sviluppo della vertenza in esame;
  • Sentito quanto riferito dal Presidente e precisamente che il Dr. Riccardo Flora, varie volte interpellato in merito, sia alla presenza del Commissario Prefettizio, Rag. Genovese Amedeo, e sia alla presenza del Segretario Comunale dell’epoca, Sig. Mastrogiovanni Carmelo, ha sempre rifiutato d pagare alcun indennizzo adducendo che, durante il periodo dell’occupazione del locale in questione, prestava la sua opera professionale alle Suore dell’Asilo;
  • Considerato altresì che solo in data 1° luglio corrente anno il vano predetto è stato lasciato libero, dal Flora, da persone e da cose, come accertato dal Presidente Sig. Pelosi e dal componente Sig. Izzo Paolo, recatisi sul posto, e come riferito dalla Superiora del Senotrofio Asilo;
  • Ritenuto opportuno, pertanto, intentare giudizio civile contro il Dottor Riccardo Flora per la liquidazione dell’indennizzo relativo alla occupazione dal 1954 al 30.6.1963 di un vano del Senotrofio Asilo Infantile “Addimandi”;
  • Prendere atto che con separata votazione, resa per scrutinio segreto, con l’assistenza degli scrutatori Sigg.Giangrieco Luigi e Izzo Paolo e con voti favorevoli 3 e n. 1 scheda in bianco, viene nominato l’Avv. Luigi Albani, da Ariano Irpino, legale del Senotrofio Asilo nel cennato giudizio. Le schede della votazione vengono distrutte come per legge.

Fatto, letto approvato e sottoscritto.
I Componenti Firmati Izzo Paolo – Giangrieco Luigi – Barrasso Rocco – Mario Pelosi _ Massimiano Orlandella.
Il Segretario Comunale attesta che copia della presente deliberazione è stata pubblicata all’albo pretorio del Comune il giorno 7 luglio 1963 – festivo – e che contro la medesima nessun reclamo è stato presentato.
Lì 8 luglio 1963. Firmato Massimiano Orlandella, che in pari data rilascia copia conforme all’originale, ad uso amministrativo.

Il Dottor Riccardo Flora era discendente di una delle famiglie più antiche e prestigiose di Carife, quasi certamente arrivate in questo paese in qualità di satelliti o al seguito dei Marchesi Capobianco, come del resto gli Schirillo, I Melina, i Sauro, i Mirra, ecc.
Il dottor Flora emigrò poi ad Avellino, dove fu medico presso l’ENPAS (Ente Nazionale Previdenza Assistenza Statali- in seguito INPDAP ed infine INPS).
L’Avv. Luigi Albani, del Foro di Ariano Irpino, avrebbe poi difeso il Comune di Carife in quasi tutte le vertenze insorte negli anni successivi, oltre il 1980.
Il Dottor Riccardo Flora fece conoscere le sue controdeduzioni al contenuto della deliberazione che gli era stata notificata, inviando una nota non datata e non firmata al Prefetto di Avellino e che qui riproduciamo:

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La nota del Dr. Riccardo Flora

La nota con la quale il dr. Flora aveva prodotto le sue controdeduzioni alla deliberazione adottata dal Comitato fu trasmesso dalla Prefettura con nota datata 17 luglio 1963, prot. N. 46163, Div. 5^.
A questa nota aveva risposto in data 1° agosto 963, prot. n. 64 il Presidente del Comitato, Sig. Mario Pelosi.
Trascriviamo la nota ad oggetto: Controdeduzioni sposto di opposizione del dr. Riccardo Flora verso deliberazione n. 3 del 2.7.1963:
In esito al contenuto della nota n. 46163 del 17 luglio c. a. di codesta On.le Prefettura, si ha motivi di sottoporre all’attenzione di V. E. le seguenti controdeduzioni in merito al ricorso di cui all’oggetto:
Dallo stile e dal contenuto del ricorso in questione, emerge evidente il contrasto tra la “filantropia” del ricorrente, la cui notorietà – pur se accompagnata da affermazione di modestia – varca i limiti della presunzione, e le minacce ventilate per il recupero delle sue pretese competenze nei confronti dell’Asilo per l’attività professionale espletata che denotano la sua intima formazione.
Comunque, dal ricorso una sola verità balza fuori ed è che il dr. Riccardo Flora dal 1954 al 1963, ha detenuto abusivamente i locali di proprietà dell’Asilo Senotrofio Addimandi, installandovi le attrezzature di un ambulatorio odontoiatrico senza corrispondere all’Ente alcun indennizzo.
La giustifica del ricorrente circa la sua magnanimità per avere elargita la assistenza a titolo gratuito alle suore, ai bambini, a tutti i bisognosi assistiti e no assistiti dall’Ente” non trova riscontro alcuno con la finalità assistenziale dell’Ente, né tali prestazioni risultano essere deliberate dal Comitato Amministrativo competente.
Per ogni opportuna precisazione è da tenere presente che lo stesso non ha elargita alcuna prestazione assistenziale né ai bambini e né ai bisognosi assistiti dall’Ente.
Infatti, è vero ed è notorio che nei locali di proprietà del Senotrofio-Asilo affluiva, in determinati giorni della settimana, una numerosa clientela del precitato Flora anche dai paesi limitrofi.

Ad ogni buon fine si fa conoscere:

  1. Il dr. Riccardo Flora ha detenuto i locali di proprietà dell’Ente dal 1954 al 1963, come è risultato da accertamenti eseguiti e come del restoha confermato l’interessato stesso nel suo ricorso. Nessun atto deliberativo risulta essere adottato con il quale veniva disposto la cessione dei locali. Si fa presente che, all’epoca e fino a tutto il 1960, l’amministrazione dell’ente è stata affidata a gestione commissariale rappresentata dal Sig. Manzi Giuseppe di Onofrio e dal Rag. Candelmo, funzionario di codesta Prefettura. Si presume che il dr. Flora si sia servito della sua carica di Sindaco del tempo per immettersi arbitrariamente nei locali in questione;
  2. Il dr. Flora è stato invitato formalmente, più di una volta, ed ogni tentativo di bonario componimento della vertenza è riuscito sempre vano a causa del reciso rifiuto del medesimo di corrispondere il dovuto indennizzo all’Ente.
    Lo scrivente si riporta al contenuto della nota N. 71558 – Div. 5^ di codesto On. Ufficio, con la quale si suggeriva di trascinare dinnanzi la “Magistratura Ordinaria” il dr. Flora qualora non si fosse addivenuto ad “una pacifica composizione della questione” con il versamento “di una deguata somma per la detenzione del locale”;
  3. Questo Comitato ha iniziato la sua attività amministrativa alla fine del 1961 ed ha ritenuto suo dovere instaurare la lite per il recupero degli indennizzi e ciò al fine di tutelare gli interessi dell’Ente e di avviare alla normalità amministrativa la gestione di un Ente Morale che si trascina caoticamente da svariati anni.

Firmato il Presidente Mario Pelosi.
Una risposta per le rime insomma, che non lasciava spazio né alle tergiversazioni né alle trattative.

In precedenza il Comitato Amministrativo del Senotrofio Asilo Infantile “Addimandi” aveva già chiesto al Prefetto “Autorizzazione al Presidente a promuovere giudizio contro il dr. Riccardo Flora per liquidazione indennizzo occupazione vano.
Questa è la nota prefettizia:

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Non abbiamo altri documenti per documentare come la questione sia andata a finire, ma ci auguriamo che, alla fine, abbia prevalso il buon senso.
In data 2 aprile 1963 Il Comitato Amministrativo del Senotrofio Asilo “ADDIMANDI” adottò la deliberazione n. 4, ad Oggetto: Autorizzazione relativa all’Istituzione di una colonia climatica.
Questo il testo:
L’anno millenovecentosessantatré, addì due del mese di luglio, alle ore diciannove e minuti trenta, nella sede dell’Ente presso il Comune di Carife, previ inviti diramati a norma di legge, si è riunito il Comitato Amministrativo del Senotrofio Asilo “Addimandi” sotto la presidenza del Sig. Mario Pelosi e nelle persone dei Sigg.

  1. Giangrieco Luigi
  2. Izzo Paolo
  3. Barrasso Rocco

Assiste il Segretario   Orlandella Massimiano.

IL COMITATO

  • Letta l’istanza della Superiora del Senotrofio Asilo Infantile “Addimandi” mediante la quale viene richiesta l’autorizzazione per l’istituzione di una colonia climatica per n. 120 bambini di questo Comune durante i mesi estivi del corrente anno;
  • Considerato che nulla osta in merito,

a voti unanimi, espressi per alzata e seduta,

DELIBERA

Autorizzare la Superiora del Senotrofio Asilo Infantile “Addimandi” ad istituire presso i locali del Senotrofio Asilo predetto una colonia climatica per n. 120 bambini in questo Comune durante il periodo estivo del corrente anno.
Fatto, letto, approvato e sottoscritto.
Firmato i Componenti – Il Presidente – IL Segretario
A seguire la Relata di Pubblicazione, sottoscritta dal Segretario Massimiano Orlandella da San Sossio Baronia che ne rilascia anche la copia conforme.
La colonia fu organizzata e andò molto bene: bambini e ragazzi furono impegnati tutta l’estate in giochi, canti, e attività di vario genere.
Le bambine e le ragazze più grandicelle apprendevano dalle suore la nobile arte del ricamo e del lavoro a maglia: le religiose spesso erano anche impegnate a preparare corredi ricamati per le giovani future spose di Carife.
Qualche signora, tra di loro Italia Pastore, ricorda ancora che negli anni Cinquanta si mangiava in piatti di alluminio e si beveva in bicchieri dello stesso materiale, seduti su lunghissimi scanni di legno e su tavolini molto bassi.
Di pomeriggio c’era anche il silenzio/riposo e si usufruiva di un solo bagno “alla turca”, con le bambine più grandicelle impegnate a versarvi, di tanto in tanto, qualche secchio d’acqua.
Le Religiose, appartenenti alla Congregazione delle Suore degli Angeli, erano a Carife da diversi anni.
L’ordine fu fondato da Clotilde Micheli, in Religione Madre Maria Serafina del Sacro Cuore, il 28 giugno 1891 a Casolla, in provincia di Caserta ed era dedito all’istruzione e all’educazione dell’infanzia e della gioventù, oltre che all’assistenza delle persone ammalate e bisognose, proprio come previsto nello Statuto del Senotrofio Asilo Addimandi.
Molti ricordano ancora i loro nomi: La Madre Superiora Suor Romualda, Suor Erberta, Suor Virginia, Suor Floriana, Suor Antida e Suor Giacomina, che spesso si vedeva zappare nell’orto circostante o andare al forno di Leontina a cuocere il pane che lei stessa impastava.
Le suore, oltre ad insegnare alle bambine a ricamare e a fare altri lavori domestici, preparavano maschietti e femminucce alla Prima Comunione, con la collaborazione di giovani ragazze di Carife, tra le quali Maria Di Palma, Maria Mirra, Emilia Innamorato ed altre.
Un ruolo particolare nella collaborazione con le suore ebbe Alba Grimaldi, dotata di una straordinaria voce che possiede tuttora, ed esperta nella lavorazione con ferri ed uncinetto. Lei ricorda ancora distintamente quei momenti e soprattutto il nome delle prime suore che arrivarono a Carife negli anni Trenta: Suor Paolina, Suor Eleonora e Suor Luisa.
Le suore, per mancanza di mezzi di sussistenza, lasciarono Carife nel 1967 e fu una grave perdita per tutti.

Tutti ne hanno ancora un ottimo ricordo e, quando ne parlano, gli occhi si illuminano e si inumidiscono per la commozione.
L’edificio fu poi gravemente danneggiato dal tragico sisma del 23 novembre 1980 e fu definitivamente chiuso e poi demolito.
A documentare l’attività di quegli anni offriamo delle foto messe a disposizione dal nostro amico Pasqualino Lorusso, un vero e proprio scrigno dei ricordi e dei momenti più belli (e meno belli…) del nostro paese.

L’antico edificio del Senotrofio Asilo “Addimandi” (Anni Trenta). Carife (Av)

L’antico edificio del Senotrofio Asilo “Addimandi” (Anni Trenta). Carife (Av)

Foto di gruppo anni Sessanta

Foto di gruppo anni Sessanta

Foto di gruppo anni Sessanta

Foto di gruppo anni Sessanta

Il girotondo

Il girotondo

Una prima Comunione

Una prima Comunione

Una prima Comunione numerosa

Una prima Comunione numerosa

In data 3 ottobre del 1964 il Comitato Amministrativo adottò la Deliberazione n 2 ad oggetto: Approvazione progetto riparazione edificio Senotrofio-Asilo.
Il Comitato, con deliberazione n. 8 del 2012.1963, aveva conferito al Geom. Armando Capobianco di Carife l’incarico di redigere il progetto per la riparazione dell’edificio in cui erano allocati Senotrofio e Asilo “Addimandi”, danneggiato al terremoto che aveva colpito il nostro paese ed una vasta area dell’Arianese e del Beneventano. Il terremoto si manifestò alle ore 16,56 del 21 agosto1962 e raggiunse una magnitudo di 6,1 della scala Richter.
La legge di ricostruzione che ne seguì porta il numero 1431 e fu tempestivamente emanata il 5.10.1962. Alla sua stesura collaborò anche il nostro concittadino Pietro De Biasi (Don Pierino), magistrato in Roma.
A Carife però la ricostruzione fu assai lenta e, sotto la guida del Genio Civile di Ariano Irpino, si ricostruirono o ripararono, non alla perfezione, solo poche case; molte delle quali non avrebbero retto al terremoto, ben più disastroso, che il 23 novembre 1980 colpì duramente una vasta area del sud, causando migliaia di morti.
Molte delle pratiche ancora da evadere, in relazione al terremoto del 1962, furono poi ammesse a beneficiare del contributo previsto dalla legge 219/81, disciplinante ricostruzione e sviluppo delle aree danneggiate.
Questo il verbale della deliberazione adottata:
L’anno 1964, addì tre del mese di ottobre, alle ore diciotto e minuti venti, in Carife e nella segreteria della Casa Comunale, previ avvisi diramati a norma di legge si è riunito il Comitato Amministrativo del Senotrofio Asilo Infantile Addimandi sotto la presidenza del Sig. Mario Pelosi e nelle persone dei Sigg.:

  1. Izzo Paolo
  2. Barrasso Rocco (Rocco “Lione” fu anche sagrestano)

Assiste il Segretario Massimiano Orlandella;
Riconosciuto legale il numero degli intervenuti il Presidente dichiara aperta la seduta ed invita gli adunati a discutere e deliberare sull’argomento di cui all’ordine del giorno.

IL COMITATO

Letta la propria delibera n. 8, del 20.12.1963, mediante la quale veniva conferito al Geom. Armando Capobianco da Carife, l’incarico per la progettazione dei lavori di riparazione dell’edificio di questo Senotrofio Asilo Infantile “Addimandi usufruendo delle provvidenze dello Stato a favore delle abitazioni terremotate, giusta legge 5.10.1962, n. 1431;
ad unanimità dei voti, espressi nei modi di legge,

DELIBERA

A) Approvare, così come in effetti approva, il progetto redatto dal Geom. Armando Capobianco, relativo ai lavori di riparazione dell’edificio di questo Ente, comportante la spesa complessiva di Lire 5.205.735;

B) Far fronte alla spesa predetta avvalendosi dei benefici di cui alla legge 5.10.1962, n. 1431;

C) Dare incarico al Presidente per l’espletamento di tutte le pratiche relative.

Fatto, letto, approvato e sottoscritto.
Seguono le firme dei presenti costituiti e la relata di pubblicazione “all’albo pretorio del Comune il 7.10.1964 – giorno di mercato – senza opposizioni”.

Il finanziamento non arrivò e l’edificio si deteriorò progressivamente, tanto che divenne collabente e fatiscente. Il terremoto del 23 novembre gli diede il colpo di grazia: ci furono crolli diffusi all’interno e caddero grosse parti del cornicione in cemento armato costruito negli anni Trenta, tanto che il Genio Civile di Ariano Irpino ne ordinò la demolizione, puntualmente eseguita.
Scompariva così per sempre un palazzo simbolo di tante diatribe e polemiche, sorte non solo in seno al Consiglio di Amministrazione e al Consiglio Comunale, ma anche tra la gente di Carife, che non aveva mai visto di buon occhio le persone che ruotavano intorno a questa Pia Istituzione, sospettandole capaci di ogni nefandezza.
Oggi al suo poste sorge il Palazzo Museo, costruito negli anni Novanta, ma non ancora inaugurato.
Qualche anno dopo il Geometra Armando Capobianco, figlio di una sorella di Francesco Paolo Giangrieco, sarebbe diventato a sua volta Sindaco di Carife, alla fine di una campagna elettorale rovente ed incerta fino all’ultimo.
Antagonista, per la Democrazia Cristiana, era il Dott. Paolo Salvatore, alto funzionario di Pubblica Sicurezza.
Il comizio di chiusura della campagna elettorale fu tenuto in Piazza San Giovanni dalla lista capeggiata da Armando Capobianco, in Largo Grancia da quella capeggiata dall’Ispettore Generale di Polizia Paolo Salvatore.
Diversi sostenitore delle due liste facevano su e giù per Via Elena, ora Via Aldo Moro, per valutare le presenze dei sostenitori e trarre auspici per il risultato elettorale, come sempre succedeva in occasione delle campagne elettorali, soprattutto amministrative.
Finito il comizio i sostenitori della lista capeggiata da Armando Capobianco organizzarono un corteo e si incamminarono lungo Via Elena verso il Municipio.
I poliziotti, accorsi in massa a Carife visto il clima rovente, cercarono di evitare che i sostenitori delle due liste venissero a contatto. Forse per un errore di valutazione lanciarono dei lacrimogeni tra i sostenitori di Armando Capobianco, onde disperderli. Ci fu un fuggi fuggi generale e tanta confusione, ma il peggio forse fu evitato.
Questo fatto, e soprattutto l’improvvido intervento dei celerini, in tenuta anti sommossa, esagitò ancora di più gli animi della gente, che pensò, forse anche aizzata in tal senso in maniera strumentale, che l’intervento stesso fosse stato chiesto e provocato da chi con la Polizia aveva a che fare quotidianamente.
Gli elettori non ebbero dubbi: condannarono con il loro voto questo atto e decretarono la vittoria di Armando Capobianco con ampio margine di voti.
Purtroppo l’esperienza da Sindaco di Armando Capobianco non durò a lungo e fu spinto a rassegnare le dimissioni per dissapori interni alla sua lista.

L’ASILO ADDIMANDI IN UNA VECCHIA FOTO

L’ASILO ADDIMANDI IN UNA VECCHIA FOTO