Le Pasquinate 24-35

PASQUINATA  N. 24

Per amministrar non serve d’economia un dottore,
basta che lo si faccia con un po’ d’amore;
e non occorre certo un luminare:
ma chi la gente impari a rispettare…
Il popolo vuole che Carife vada avanti
e ormai si son scocciati quasi tutti quanti.
Quel che c’è da fare Pasquin lo dice in rima,
ma ve l’aveva detto anche molto prima:
chi il paese vuol amministrare
a queste cose per prima deve pensare:
se vuole di Carife mutar la sorte,
deve amarla in modo molto forte;
la priorità, a dir poco assoluta,
è completar ogni opera incompiuta.
Va ultimato il nostro Monumento,
e ogni caduto ne sarà al fin contento;
e le due palestre tristi e abbandonate,
meritano certo d’esser ora sistemate…
E’ inutile che ci riempiate di parole:
date una man concreta alle persone sole;
non basta l’Associazione vita…
il problema c’è e non è finita.
Per il nostro olio non facciamo come ieri:
non se ne occupi solo il Minieri!
Non pensiamo solo a far fritture
pensiamo un po’ alle generazion future!
Dopo la beffa della casa di riposo,
illuderci ancor sarebbe assai curioso.
I giovani poi meritano più attenzione:
facciam qualcosa per l’occupazione:
Il Museo sarà dell’economia il volano,
se ad aprirlo ognun darà una mano…
crescerebbe tanto la nostra economia,
e i giovani non costringeremmo ad andar via.
Per limitar dei cittadin la tracotanza,
qui ci vuol una maggiore sorveglianza;
per mantenere più pulito il paese,
non occorre mica aumentar le spese:
si utilizzino meglio i comunali dipendenti
e tutti ne saremo certo più contenti.
Il disagio cittadin di sicuro ancor permane,
se non utilizziamo meglio le risorse umane.
A far le vostre cose siate più precisi,
a far rispettar le regole siate più decisi!
Finiamola di riempirci di opere faraoniche:
se va bene ad un, mille han poi le coliche.
Facciam in modo che vengan più turisti
ed i commercianti saranno certo meno tristi!

“Va ultimato il nostro Monumento, e ogni caduto ne sarà al fin contento”.
“Va ultimato il nostro Monumento,
e ogni caduto ne sarà al fin contento”.

PASQUINATA N. 25

Quel che in gir si sente è cosa poco bella
e al cittadin sconvolto già si torcon le budella…
candidati qui siam quasi tutti quanti,
a voler il trono son veramente tanti;
qualcun presume d’aver la magica bacchetta
e in cuor suo già prepara la sacchetta.
Si susseguono intanto riunioni incrociate,
tutti parlano, pretendono e sparano cazzate.
Si trama nell’ombra, si preparano imboscate,
dovete star attenti alle persone con cui parlate…
Sistemano, imperterriti, mamma e figlia
e così accontentano…tutta la famiglia:
se qualcun la casa popolar ancora attende,
chi ha già avuto ormai la sua vende.
Anche gli extracomunitari, che bellezza,
son felici di votar…per la cavezza:
posson richiamar subito amici e parenti:
a Carife c’è cuccagna, c’è pane per tutti i denti.
C’è chi sale al colle ogni 5 anni a primavera…
perde un’altra volta e se torna dove era.
Non ha mai fine l’arrivismo umano…
son troppi salvatori a chiederti una mano!
C’è chi si candida, stanco di star lontano
e ad avvicinarsi a Carife vuole una mano:
magari potessimo levare dagli affanni
anche chi è all’estero, ormai da tant’anni!
Una cosa è certa e tenetevela di scorta:
ci chiederanno il voto, magari porta a porta…
Or tace Pasquino in attesa degli eventi…
stringe i pugni e digrigna forte i denti;
spera che non succeda come l’altra volta
e che si faccia della differenziata la raccolta.
Or prendiamo la scopa e diamoci da fare:
usiamola bene se andiamo a votare!

PASQUINATA N. 26

Questo è il valzer dei nostri candidati:
girano come le api di preferenze assetati;
puoi veder qua e là vecchi e nuovi pretendenti,
sorridono a tutti coi loro smaglianti denti;
s’aggirano furtivi fra le sterpaglie del paese,
offrono il caffè a tutti e affrontano molte spese.
Ognuno pensa d’esser solo contro tutti,
e di questo passo non finiranno i tempi brutti.
Nessun cede, nessun fa indietro un passo,
tutti pretendono e creano sol sconquasso.
In cuor suo ormai già gode l’Ingegnere:
gli altri fanno il suo gioco, se dicon cose vere.
Lavoran ora doppiogiochisti e spioncelli,
riferiscono ogni cosa per apparir più belli.
Scende in campo qualche deliziosa donzelletta,
e non credo certo che sia per fare la calzetta.
Qui siamo di sicuro un poco mal ridotti…
se candidati son carabinieri e poliziotti.
Non dico certo al cittadin una scemenza:
saranno in tanti a chiederti la preferenza.
Ognun sa che siam su l’orlo del dissesto,
ma per amministrar ognun cerca pretesto.
Tutti quanti, è cosa da tempo risaputa,
per sola gloria non assaltano la pietra pizzuta.
Se vi anima sol la voglia di rivalsa e di vendetta,
ognun se ne stia ne la sua piccola casetta!
Anche stando a casa si fa il bene del paese,
senza che i cittadin ne paghino poi le spese.
Lasciate star le liti e datevi una mossa:
è la nostra Carife che chiede la riscossa!

“S’aggirano furtivi fra le sterpaglie del paese, offrono il caffè a tutti e  affrontano molte spese”.
“S’aggirano furtivi fra le sterpaglie del paese,
offrono il caffè a tutti e affrontano molte spese”.

PASQUINATA N. 27

Qui si gioca a carte delle elezioni la partita,
ma la lotta non appare molto accanita:
gioca ancor di mano felice l’Ingegnere,
è sicuro di vincere ancora a primavera;
ha una napoletana decima a denari,
gli avversari litigano e la lotta non è pari.
Non fanno gioco di squadra, sono più di tre:
perderanno ancora e non capiscono il perché…
Ognun si crede un asso, cosa assai ridicola:
la partita è a tressette e non a briscola!
In mano tengono quasi tutte le scartine
e non s’accorgono che faranno brutta fine.
Prima entra questo, poi esce quello:
ha il suo da fare il nostro caro Lello;
quello non va bene, questo non lo voglio
ad ogni via d’uscita s’incontra uno scoglio.
Di farcela da solo c’è chi nutre l’illusione
e più cocente ancora sarà poi la delusione…
successe già a qualcuno nel Novanta
e di certezza n’aveva pure altrettanta.
Se poi conosci la gente solo poco poco…
sai che qui ci si vende, si fa il doppio gioco.
Per mandar a Sant’Elena Napoleone
all’Europa fu necessaria più d’una coalizione:
di questo passo non s’avrà successo,
che sia così lo sa perfino un fesso.
Facciamo un passo indietro, vestiamoci d’umiltà:
Carife ha bisogno ora d’una grande unità!
Chiede il popolo all’una e all’altra parte
di giocar scoprendo almen tutte le carte.
Non si fanno passi avanti e son dolori,
qui della patria sono troppi i salvatori.
Mangerà ancora le ciliegie il cuculo,
gli altri lo prenderanno solo in…
Ripulir Carife è impresa molto dura:
in gir vediamo ancora troppa spazzatura!
Or tace Pasquino e se ne starà a guardare:
vedrà prima le liste e poi andrà a votare.

“Ripulir Carife è impresa molto dura: in gir vediamo ancora troppa spazzatura!”
“Ripulir Carife è impresa molto dura:
in gir vediamo ancora troppa spazzatura!”

PASQUINATA N. 28

Candidati incravattati e sorridenti
in corteo ci han mostrato tutti i loro denti;
con mogli, figli, parenti e mariti
a firmar son corsi, felici ed impettiti…
Qui son accadute cose prima mai viste:
presentarono addirittura quattro liste;
e se avesser dato un po’ di spinta…
magari avremmo avuto pure la quinta!
Non s’era mai visto fino ad ieri:
all’assalto va un esercito di sindaci e consiglieri.
Per le finanze di Carife sono tempi brutti,
ma il Comune lo vogliono veramente tutti.
Lo dico di certo con gran malinconia:
siam la barzelletta de l’intera Baronia…
Resuscitar Carife in simile frangente?
Puo’ pensarlo sol chi è fuor di mente!
Ne vedremo proprio delle belle:
sono arrivate forestiere rondinelle
C’è chi ha già speso di benzina un capitale
prima ch’ inizi la campagna elettorale.
Or dobbiamo aver tutti molta pazienza:
sta per iniziar la battaglia della preferenza.
Per Carife, se è questa l’occasione…
Lazzaro può attendere la resurrezione!
Troneggia intanto il campanil ne la vetrina,
al suon de la sveglia ci alzeremo la mattina…
Una rondine non farà certo primavera:
finita l’estate… tornerà dove era;
Come farà poverina a campare?
Qui sono poche le mosche da acchiappare.
È un libro aperto la nostra vita
e il nostro futuro sarà tutto in salita!
Non vi sembri una cosa molto strana…
vi dico che ci voleva pure la campana;
ma han sepolto il batacchio altrove
e nessuno più riesce a capire dove…
Il popolo or di sopportar non è capace:
semina odio chi dovrebbe predicar la pace.
In gir ci son ancora troppi Farisei
che vogliono uccidere Carife e Filistei!
Solo delle teste oggi assai malate
possono scrivere ricorsi e stronzate!
Speriam che non succeda come a Don Chisciotte,
che dai mulini a vento prese poi solo botte…
La contesa sia democratica e civile,
non bisogna dare spazio a qualche vile!
Bisogna isolar subito i facinorosi,
dobbiamo esser tutti men nervosi!
Chi dalla politica vuol coglier occasioni,
vada a casa e non rompa i…maroni!
La gente s’augura con tutto il cuore
che a Carife vinca il migliore.
Pasquino lo dice a tutti e non ha rancore:
fra tutti i mal…sceglierà quello minore.

“Non vi sembri una cosa molto strana… vi dico che ci voleva pure la campana: ma han sepolto il batacchio altrove e nessuno riesce a ricordare dove…”
“Non vi sembri una cosa molto strana…
vi dico che ci voleva pure la campana:
ma han sepolto il batacchio altrove
e nessuno riesce a ricordare dove…”

PASQUINATA N. 29

Godi Carife, or puoi essere felice:
è rinata dalle sue ceneri l’Araba Fenice!
Grazie alle tue sconvolgenti divisioni…
anche tu hai ora un novello Berlusconi.
Si voleva con furia selvaggia far crollare
quel campanil che s’era aiutato ad innalzare.
Corsero con gran foga a prender il piccone,
si beccarono fra lor e fu vana la tenzone.
I numeri son lì, ora è inutile ciarlare:
le elezioni si fan per vincere, non per partecipare.
Non abbiam certo motivo d’esser tristi…
la differenza non l’ha fatta la campagna acquisti!
Partorì con gran travaglio la montagna di Giustino…
ne nacque solo un minuscolo topolino.
Doveva osar di più il torero Camomilla,
se voleva che gran fiamma seguisse la scintilla.
Qualcuno glielo aveva pure detto:
doveva usare il cannone e riporre il fioretto!
Diceva cose giuste e sante l’ottimo avvocato:
tutti gli han creduto… ma pochi l’han votato.
E’stato dietro le quinte il nostro amato Lello…
nemmeno stavolta ha votato il fratello!
Intanto mangia ancora le ciliegie il cuculo…
chi voleva mandarlo via l’ha presa poi nel…
E’ proprio questa della favola la morale:
abbiam cercato sol… di farci molto male.
Qui di certo oggi molti son delusi…
tra quei che d’esser consiglieri s’erano illusi.
Sono ancor fumanti i roghi dei ragazzi
che abbiam dato alle fiamme, come tanti pazzi.
Or che avete fatto tutti la frittata…
per favore insegnateci subito come va girata!
Che Carife risorgerà si canta da vent’anni…
or speriamo che il Campanil non faccia altri danni!
Per uscir dalle macerie, che sono ancor fumanti,
diamoci una mano, facciamolo tutti quanti!
E come ben disse Napoleone al Congresso,
il popolo non puoi far… tre volte fesso;
non occorrerà cercare un’altra rima:
mantieni le promesse o ti manderemo a casa prima!
All’ottimo Carmelo poi sussurro nell’orecchio:
qui il popolo deve ancor crescere parecchio!

PASQUINATA N. 30

E’ passata ormai la grande cacarella
a quanti ce l’avevano nel bar di Tagliarella…
C’è chi ha presentato la sua lista,
ed ha fatto il gioco di Via del Battista.
Col senno di poi appare or banale:
il dissenso era solo strumentale…
In fondo a che serve a Giustino
se ha abboccato all’amo qualche pesciolino?
La bassa strategia ha fatto fare terno,
qualcun dovrebbe fare l’assessore esterno.
Anche un cretin preveder poteva
che facendo più liste poi si perdeva.
La colpa è di chi, con le sue sparate,
le ha fatte proprio grosse le cazzate!
Non è stata bella la campagna elettorale,
e che sia finita non è stato certo un male.
Se ne son dette più di brutte che di belle,
parecchi avevano i nervi a fior di pelle.
Come sempre, da qualcuno ben protetto,
è venuto a galla qualche piccolo stronzetto.
Or con sirene e trombe è inutile sfilare:
per cinque lunghi anni dovete lavorare.
Intanto son felici i comunali dipendenti,
mostrano soddisfatti tutti i loro denti.
Ha ripreso già colore l’innamorato Gaetano,
or sorride e non vi sembri tanto strano:
in cuor suo è contento il buon ragazzo
perché non dovrà più salire al palazzo.
Ora ve lo voglio proprio far notare:
Silvino senza viagra ha ripreso a scopare!
Per mostrar a tutti che il clima è cambiato,
non si apra la caccia a chi non ha votato;
mettiam da parte i nostri musi duri,
rimbocchiamoci le maniche e ripuliamo i muri!
L’opposizion reciti bene la sua parte,
parli una lingua sola e giochi tutte le sue carte!
Si vada avanti e non si rompano i maroni:
Carife in fondo ha trombato…i tromboni.
Non siano arroganti i vincitori! Ve lo dico io:
se hanno vinto devono ringraziare Dio.
Per amministrar non pagano i ricorsi:
è già vecchia storia degli anni scorsi…
Solo così Carife vincerà e, con un po’ di fantasia…
non sarà il fanalin di coda dell’intera Baronia!

PASQUINATA N. 31

E’ salito al trono Giorgio coi suoi paggetti,
in cuor suo gode e già pensa a far progetti;
sfoglia beato la sua dolce margherita,
pochi al Comune gli han complicato la salita:
grazie alla pazzia e a più d’un salvatore,
ora a Carife anche Oliver…può fare l’assessore.
Son piuttosto nervosetti in Piazza San Giovanni:
finita la camomilla, son rimasti i malanni;
annebbia il fumo ancor di molti le cervella,
mangiano l’arrosto invece al bar di Tagliarella.
Ha girato più d’un mese la Panda del poeta,
con le trombe ha rotto e ancora non s’acqueta.
Petroliere e marmista a festeggiar son saliti al colle,
ad altri invece il fegato ancor di rabbia bolle.
Se coi Borboni pativam la fame fin dalla mattina,
ora anche qui prometton feste, forca e farina;
sarà d’accordo pure l’aspirante sindaco Giustino:
a Carife finisce sempre…a tarallucci e vino.
Qui siam tutti pensionati ed ammalati,
alle prossime a votar andremo tutti accompagnati.
Abbiam perduto tutti il ben de l’intelletto,
e non abbiam creduto a chi l’avea predetto.
Nel cor de l’ingegnere regna sovrana l’allegria…
per fortuna era già uscito dal patto Baronia!
I cittadini vedono che oggi come ieri..
sul Comun non mancano i fedel carabinieri:
per ragion di stato hanno avuto la medaglia,
tutti lo sanno, ma qui nessuno raglia…
e per dare ad altri una sede più vicina
c’è chi è riserva ed ora sta in…panchina.
Se ne va intanto a funghi il nostro capitano
ed ora in molti vorrebbero dargli una mano.
C’è chi riconta i voti con qualche donzelletta
e di capir le ragion de la sconfitta ancora aspetta.
Bando alle ciance, incominciamo tutti a lavorare
se vogliamo che Carife torni alta a volare.
Se il paese più pulito noi vogliam vedere…
dobbiam scopare tutti, dal Turnachè a Via Belvedere!
Risolvere i problemi è cosa veramente dura:
sarà più facile se dà una mano la cultura!
Ora datevi tutti insieme un gran da fare,
fate in modo che le pale… non inizino a girare.
Or tace Pasquino e si gode la vacanza,
di veder crescere tutti nutre la speranza.

PASQUINATA N. 32

O vittorioso Giorgio, Giorgino che ritorni…
son passati quasi i tuoi primi cento giorni:
s’alza in caserma la bandiera la mattina,
chi ha preso voti è riserva e sta in panchina!
Sognano la rivincita e sono affaccendati
i molti consiglieri che furono trombati.
Nel paese han tagliato la sterpaglia…
ma qui la gente è ancora più canaglia:
si vede in giro ancor troppa spazzatura,
le isole ecologiche son proprio una bruttura!
Siam rimasti proprio tutti interdetti…
per quelle pezze che metteste tra i cubetti.
Chi non lavora va rimproverato,
anche se nell’urna magari t’ha votato;
se vuoi che non ti venga mal di panza,
coi dipendenti tener devi la distanza!
O glorioso Giorgio, tu che vieni da lontano,
a ripulir Carife devi darci una mano…
per farlo non manca certo l’occasione,
basta che non aspetti… la processione.
Che ad Agosto s’apre il museo comunale…
non dovresti dirlo solo sul giornale!
Sta per finir l’estate, il tempo è trascorso,
ma il museo è chiuso…come l’anno scorso!
La casa di riposo devi farti perdonare,
ci abbiam pensato anche in riva al mare.
Il fatto che spaventa certo tutti quanti
è che Carife ha più elettori che abitanti.
Dei Caduti il monumento è veramente brutto:
per completarlo devi ora far di tutto.
Di finire la palestra poi è arrivata l’ora,
prima ch’essa vada tutta in malora.
Utilizziamo meglio le strutture comunali:
per quante ne abbiamo non ci son rivali!
Non darci un nuovo progetto quotidiano,
diamo una mano al nostro bravo Gaetano;
a costo di ripeterlo come un ritornello,
un paese più pulito è certamente bello;
tu magari, prima del prossimo Natale,
offri un buon collega al Vigile comunale!
A dirigere il traffico da sol non ce la fa:
il buon Rocco non ha il dono dell’ubiquità!
Per organizzar l’estate basta proprio poco:
occorre che funzioni, come altrove, una Pro-loco!
Risolvere i problemi è cosa certamente dura:
potremmo farlo meglio se tornasse la cultura.
Che mantenga le promesse aspetta il cittadino…
e che non lo si dica solo dal…Mattino.
O beato Giorgio, se tu ne sei capace,
dopo tanta guerra… ridona a noi la pace!

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“Si vede in giro ancora troppa spazzatura, le isole ecologiche son proprio una bruttura”.
“Si vede in giro ancora troppa spazzatura,
le isole ecologiche son proprio una bruttura”.

PASQUINATA N. 33

S’aggirano fra l’immondizia turisti e vacanzieri,
vedono che il paese è sporco, forse più di ieri;
son stracolmi in ogni dove i cassonetti…
e la monnezza arriva quasi fino ai tetti;
se vi passi accanto odi un orribile fetore:
ci vuol la maschera e forse un dottore.
Per smaltire i rifiuti ci affidiamo al caso,
e proprio per un pelo non ci vuole Bertolaso!
Puliscon la boscaglia delle Popolari gli abitanti…
sperano di non esser dal fuoco arsi tutti quanti.
Ovunque il fuoco può trovar materia prima,
qui, porcaccia la miseria, non mi vien la rima!
Versano in totale abbandono gli spazi dei privati
e quasi tutti se ne son dimenticati.
A Carife i servizi li paghiamo molto cari,
ma quelli che funzionano son piuttosto rari.
Il disordine regna sovrano, sale la protesta:
nessun ti ascolta o l’attenzione presta.
All’ombra dei lecci anziani e giovincelli innamorati…
sperano che almen li rami bassi siano tagliati.
Quando qualcun se ne va e dai le condoglianze
in una piazza senza macchine nutri la speranza.
D’esser Carifan sovente il cittadino si vergogna…
l’esser nati qui per molti è proprio ‘na scarogna!
Son ben pulite altrove le vie cittadine
e certo lì si scopa quasi tutte le mattine.
Qui or non è più di moda lo scopare
e forse qualcun nemmeno lo sa fare.
In molte vie da tempo più non passa lo spazzino,
è costretto a fa da sé di Carife il cittadino.
Non funziona più nemmeno un fontanile
e Silvin scopa sol se l’anno è… bisestile.
Dà volentier una mano la Comunità Montana…
ma per pulir un metro ci vuol ‘na settimana!
Li cittadin son scostumati e per tutti son dolori:
ci vorrebbe maggior controllo…sui controllori!
E’ poi un chiodo fisso il nostro Monumento:
di molte pasquinate ha già fornito l’argomento;
se alla Vittoria Alata le tortore fanno compagnia,
l’altra statua, nell’edificio, affonda ne la fetenzia.
A costo di ripetere sempre la stessa lagna…
le vacche vanno or cacciate da la montagna:
ci piacerebbe veder più le pale eoliche
che sentir i campanacci e poi aver le coliche.
S’apre la via per l’innamorato e più d’un assessore,
dall’altro lato per passar…raccomandati al Signore!
Ai nostri Amministratori vogliam infine ricordare
che la ricostruzion qui si deve ancora ultimare.

PASQUINATA N. 34

O tu che aspetti posta devi aver pazienza:
una volta al mese passa Ringo con la diligenza!
Puntuale come sempre, e da tutti maledetta,
qui ti recapitano solo l’ennesima bolletta….
non basta un piccolo postino, è a tutti evidente,
or che all’altro han ritirato pure la patente!
Un dì come il vento volava da Grotta la Roberta,
conosceva tutti e di Carife era molto esperta;
veniva da Castello l’occhiglauca Emiliana:
distribuiva sorrisi e posta sei giorni a settimana;
anche con la neve girava la Silvana in motorino,
lavorava sodo e sapeva ben fare il postino:
finito il servizio, ed era veramente molto bello,
davano una mano anche allo sportello…
Or partono da Carife sette e più postini,
a prestar servizio vanno nei paesi vicini…
Han smantellato tutto li postali dirigenti,
a vender libri ed altro sono solo molto attenti.
Ti rifilano solerti sol prodotti spazzatura,
e con “Tripla Forza” ti dan ‘na bella fregatura.
Dietro i blindati vetri ingoiano solo fiele
l’atletico Vincenzo e il Direttore Raffaele:
sono afflitti, stanchi e non gratificati,
distribuiscono soldi ai litigiosi pensionati.
La popolazion però va almen rassicurata:
nelle poste funziona molto ben la…Raccomandata!
S’affida ad altri intanto de l’umido la raccolta
e speriam che non ci fottano pure n’altra volta…
Al cittadin altro non resta che sperare,
e forse Silvin avrà più tempo per scopare!
Per miracolo più non piove in Chiesa, ma c’è di peggio:
or piove a dirotto fin dentro al parcheggio!
Se vi andrai non so quando a parcheggiare…
Il manico dell’ombrello al braccio dovrai tu portare!

PASQUINATA N. 35

L’albero cui t’azzecchi col motosega in mano…
sol perché te l’ha ordinato Gaetano,
non era certo un pericol incombente
e dava fastidio solo a poca gente.
In gir si vedono pericoli maggiori,
ma se si eliminano…poi son dolori.
C’è chi per riscaldar la propria fregna
su la montagna va a fregar la legna:
dorme fra due cuscini chi dovrebbe sorvegliare,
la gente imperterrita continua a tagliare;
vengono persino da lontano, ed è cuccagna…
a rubar la legna su per la montagna!
Del resto non possiam nutrir pretese:
è oggi a rischio lo stipendio a fine mese.
Finisce in soffitto il Carnevale popolare:
arriva il primo dell’era ch’è volgare;
così decisero i grandi cervelloni..
facendo eco all’amato Berlusconi:
è carta straccia di Carife il passato,
or qui tutto in peggio è ormai cambiato.
C’era solo qualche misero carretto,
proprio come qualcun avea predetto.
Bambole non c’è una lira…che iattura:
speriamo che non arrivi…una bella fregatura!

>>>CURIOSITA’

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