Il Monumento ai Caduti

Il Consiglio Comunale di Carife si occupò nel 1925 dello “Impianto del monumento ai caduti nella Guerra Mondiale”.
Questa spaventosa guerra aveva prodotto infiniti lutti al mondo intero, all’Italia ed anche alla popolazione di Carife.
Ovviamente il Consiglio Comunale, presieduto allora dal Sindaco Angelo Raffaele Gallicchio, non poteva prevedere che di lì a qualche anno di guerra ce ne sarebbe stata un’altra, tragica e dolorosa quanto la prima. I parenti dei 24 morti di Carife nella Seconda Guerra Mondiale hanno potuto vedere i nomi dei caduti incisi su una lapide solo il 2 Novembre 1998.
L’iniziativa di erigere un monumento ai caduti di Carife della Grande Guerra era partita dalle Americhe, dove molti nostri concittadini erano emigrati. Tra di essi ricordiamo soprattutto i Cavalieri di Vittorio Veneto Giuseppe Macchia e Salvatore De Angelis. Quest’ultimo era nato a Carife il 27 Novembre 1898, emigrò per gli Stati Uniti nel 1922 con la nave Vulcania, ebbe due figli Prassede e Lorenzo Giovanni Battista. Salvatore morì a Filadelfia nel mese di ottobre del 1985.
Giuseppe Macchia, nato il 12.4.1892 e deceduto il 5.2.1991 è stato tra gli uomini più leali ed onesti di Carife. Durante la sua vita fece ripetutamente il viaggio di andata e ritorno per l’America.
Ma leggiamo ora il verbale di quella seduta:
“Il Sindaco (Angelo Raffaele Gallicchio, n.d.r.) riferisce al Consiglio l’iniziativa di nostri concittadini residenti nelle Americhe per fare la raccolta di fondi allo scopo di voler erigere un monumento ai caduti di questo Comune nella Guerra Mondiale ed il loro desiderio di voler la designazione dell’area per l’erezione di tale monumento in luogo conveniente ed adatto di questo Comune.
Il Consiglio Comunale con piacere prende atto della patriottica iniziativa dei nostri concittadini che risiedono molto lontano assunta e concordemente delibera concedersi la spaziosa area sita al Largo Palazzo (Marchesale, n.d.r.) di quest’abitato, sulla quale potrà sorgere con decoro ed estetica il proposto monumento, senza alterare l’attuale condotta del sottosuolo delle acque di scolo del Palazzo Marchesale”.

Il Dottor Paolo Salvatore racconta invece nei suoi “Appunti di Storia di Carife” del 1953:
“Innanzi al Palazzo nello spiazzale si erge un monumento alla memoria dei caduti del 1915 per interessamento del Presidente la Sezione Combattenti Avv. Gaetano De Biasi – Ufficiale reduce di guerra – Podestà il fratello Dottor Pasquale – Direttore dei lavori Ing. Salvatore”. (L’ing. Salvatore diresse anche i lavori di costruzione dell’acquedotto comunale delle “Bocche” n.d.r.).
Il Monumento fu effettivamente eretto, ma fu abbattuto dal terremoto del 1980. Solo qualche anno addietro si è provveduto al restauro delle due statue ed alla ricomposizione del Monumento; recentemente è stata ricollocata al suo posto anche la statua posizionata a terra alla sinistra dell’obelisco troncopiramidale, sul quale spicca una Vittoria alata con il gladio sguainato e proteso al cielo. Il giardino gradonato circostante deve essere ancora completato.

Le foto che seguono documentano le vicissitudini del monumento dal 1980 ad oggi.

Il Monumento ai Caduti prima…
Il Monumento ai Caduti prima…
MONUMENTO (2)
…e dopo

MONUMENTO (3) MONUMENTO (4)

le due statue di bronzo
la statua sull’obelisco

MONUMENTO (7)

La statua collocata ai piedi dell’obelisco
La statua collocata ai piedi dell’obelisco
La Vittoria alata collocata sulla sommità dell’obelisco
La Vittoria alata collocata sulla sommità dell’obelisco
Una delle due statue in deposito prima della ricollocazione ai piedi dell’obelisco
Una delle due statue in deposito prima della ricollocazione ai piedi dell’obelisco
Particolare della testa laureata della statua precedente
Particolare della testa laureata della statua precedente
Particolare della mano sinistra della statua
Particolare della mano sinistra della statua
Una commemorazione del IV di Novembre di tanti anni fa.
Una commemorazione del IV di Novembre di tanti anni fa.