HUC DUCAM PER SEMITAS VIRTUTIS AMORIS ET HONESTATIS

“Vi condurrò qui per I sentieri della virtù dell’amore e dell’onestà”

Non sono mancati a Carife Istituti di beneficenza e benefattori, che hanno cercato di venire incontro alle esigenze dei poveri e dei derelitti. Tra i benefattori più antichi ricordiamo il Dottore Fisico Gianfrancesco Melina, del quale hanno già scritto il compianto Stefano Melina e Padre Riccardo Fabiano

OGGETTO: Accettazione del suolo concesso dal Rev.do Canonico Melina Michele per l’erigendo asilo d’Infanzia.

Il Presidente espone che il Rev.do Canonico Don Michele Melina fu Stefano con atto di donazione del 6 corrente ultimo per Notar Santoro Pasquale di S. Arcangelo Trimonte, registrato ad Ariano Irpino il 16 detto n. 627 e trascritto sotto il n. 19160, alla Conservazione delle Ipoteche di Avellino, ha donato a favore di questo Comune un appezzamento di terreno faciente parte del fondo di maggiore estensione di proprietà del donante, sito in quest’abitato alla Contrada Fontana Nuova, dalla superficie complessiva di mq. 884, confinante con suolo concesso a Clemente Rocco Vincenzo, con altro appezzamento di esso donante, con beni della Signora Giulia Filomena Addimandi e col restante fondo di esso Melina, in Catasto in Ditta di Melina Luigi articolo 1502, Sez. E, n. 577 e 578; che tale donazione è stata fatta ai seguenti patti principali:

1. Che su detto suolo deve sorgere un asilo infantile, e nel giro di due anni, a partire dal 6 Novembre detto, devono essere completate le fondamenta , mentre non più tardi del Dicembre 1924 la costruzione di tale edificio dovrà arrivare al punto da rendere almeno parzialmente agibile l’asilo erigendo;

2. Che tale asilo dovrà essere intestato al nome del Dottor Stefano Melina e sul frontespizio dovrà essere consacrata ls seguente epigrafe: “HUC DUCAM PER SEMITAS VIRTUTIS AMORIS ET HONESTATIS”.

Il Consiglio, intesa l’esposizione del Signor Presidente, letto l’istrumento di donazione innanzi cennato e tenuto presente e vagliati tutti i patti e condizioni che in esso si leggono per modo che si abbiano copiati e trascritti in questo atto deliberativo; conosciuto lo stato effettivo di esso lascito donato; ritenuto che l’accettazione del medesimo non è che d’immenso utile a questo Comune, ove manca l’asilo d’infanzia, tanto necessario per l’educazione fisica-morale ed intellettuale del bambino da tre a cinque anni, al quale non è dato l’adito nella scuola, dovendo fino agli anni sei vivere del solo lavoro-giuoco, col quale sodisfa (sic!) tutti gli istinti, non escluso quello del senso e della fantasia; considerato che tanto questa Comunale Amministrazione quanto tutte le Istituzioni di  Beneficenza di questo Comune provvederanno, giusta una preventiva intesa, a costituire, mediante regolari atti deliberativi, la rendita adeguata e sufficiente pel funzionamento della nobile e civile istituzione dell’asilo infantile, ad unanimità delibera:

1. Rendersi le più vive azioni di grazia al donatore Reverendo Canonico D. Michele Melina fu Stefano, il cui nome resterà incancellabile nelle menti e nei cuori di questi cittadini, che hanno ammirato assai il munifico e geniale suo atto;

2. Accettarsi la donazione del suolo per l’istituendo Asilo Infantile in questo Comune, intestato al Dott. Stefano Melina, sotto l’osservanza di tutti gli altri patti e condizioni consacrati nell’istrumento 6 Novembre 1920, innanzi cennato per Notar Santoro Pasquale di S. Arcangelo Trimonte;

3. Farsi voti all’Ill.mo Signor Prefetto perché si degni autorizzare l’accettazione del suolo, come innanzi donato.

Previa lettura e conferma si sottoscrivono.
F.to Il Consigliere Anziano Salvatore Emanuele – Il Sindaco Giuseppe Caruso – Il Segretario Comunale Grande Clemente.

I tempi per la costruzione dell’edificio non furono rispettati e non mancarono le discussioni tra l’Amministrazione Comunale ed il Canonico Melina.
Nel 1930, quando ci fu il terremoto, non era stato ancora ultimato l’ultimo piano di quello che poi sarà chiamato, stranamente, Senotrofio Addimandi.