I fossili del territorio di Carife

Il territorio di Carife, esteso poco più di 16 chilometri quadrati, è costituito prevalentemente da argille ed arenarie abbondantemente fossilifere ed inglobanti diverse specie di Pettinidi, Ostreidi, Echinodermi, associate ad altri fossili di molluschi bivalvi lamellibranchi.
Una splendida impronta di foglia fossilizzata è visibile in un frammento di materiale travertinoso proveniente da un blocco utilizzato per costruire le tombe nella necropoli sannitica dell’Addolorata (IV-III sec. a.C.). Il travertino si forma in presenza di acque o di sorgenti ricche di calcare, e quello impiegato per costruire le tombe della nostra necropoli proviene quasi certamente dai dintorni delle sorgenti di Castel Baronia.

fossili carife
Impronta di fossile di foglia in un frammento di travertino (Dalla Necropoli sannitica dell’Addolorata).

Gli strati di arenaria, prossimi ai conglomerati, a volte si alternano con quelli di argilla, che costituiscono il basamento di tutto il contrafforte di Trevico.

La stratigrafia si presenta quasi sempre a “reggipoggio”, in quanto gli strati superficiali e  profondi si alternano e si immergono in direzione opposta a quella del pendio.

fossili carife
Stratigrafia a “reggipoggio” di un costone del Vallone “Acquanocella” o “Vitullo”.

Con il termine di fossile si indica, in geologia qualsiasi reperto di organismo animale o vegetale vissuto in tempi geologici passati e rimasto conservato all’interno di formazioni rocciose sedimentarie (rocce, arenarie, argille). Fossili sono presenti su tutto il territorio italiano.
I fossili sono oggetto di studio della Paleontologia, che da essi ricava le informazioni necessarie per ricostruire la storia della vita sulla Terra. Fossili sono presenti un po’ in tutto il territorio, ma sono particolarmente evidenti sui “Fossi”, in località “Piano Cavallina” o nuovo campo sportivo, a “Ciaruolo” e, soprattutto, in località “Canale”. La fauna documentata dai nostri fossili proviene da litorali di mari caldi e non molto profondi.
L’arenaria è una roccia sedimentaria costituita da granuli di sabbia, è facilmente lavorabile e viene impiegata in edilizia come materiale da costruzione. La nostra ha un colore rossiccio e spesso viene ancora usata per gli intonaci. A Carife esistevano diverse cave di sabbia, che veniva venduta ai muratori: tre cave erano a ridosso dei “Fossi”: una sotto l’attuale via Ripa, a Est del centro abitato, e due ad Ovest, a monte del “Giuliano”. Le cantine, scavate come vere e proprie gallerie sotto le abitazioni e sovrapposte a volte a più livelli, sfruttavano proprio il banco di arenaria, più o meno cementata, sul quale sorge il nostro antico borgo. La sabbia è riferibile ad un ambiente di spiaggia.
Altre cave, successivamente antropizzate, o usate come ricovero bestiame o deposito di attrezzi agricoli, si trovano in località “Grotte”, della contrada“Canale”. Proprio da queste ultime viene la più ricca documentazione di fossili. In una di queste grotte, al momento del sisma del 23.11.1980, abitava ancora un solitario anziano, ora deceduto.

fossili carife
Ingresso della grotta del “Canale” contenente molti fossili.

L’argilla è un materiale sedimentario, di colore grigio-azzurro o giallastro, formato dall’alterazione della roccia: in presenza di umidità ha un comportamento plastico e diviene irreversibilmente duro a seguito di cottura.
Gli abitanti del nostro territorio hanno utilizzato l’argilla fin dal tempo del Neolitico, modellandola e cuocendola in fornaci per ricavarne mattoni e tegole di ogni tipo e vasellame di varie forme (le famose “ruagne”).
Sono assai ben documentate strutture di combustione e fornaci che vanno dal Neolitico, al periodo sannitico, romano e medioevale. Alcune hanno continuato a funzionare fino al terremoto del 1980. Come detto in precedenza i fossili del territorio di Carife sono riferibili a Pettinidi, Ostreidi e ad altri molluschi bivalvi lamellibranchi.
Sempre in località “Canale” è stato rinvenuto anche un fossile di echinoderma (riccio di mare) inglobato in un costone argilloso. Un altro splendido fossile, sempre inglobato nell’argilla e identico al precedente, fu trovato dallo scrivente sul cocuzzolo dominante l’incrocio tra la via della Croce e la via che porta all’Ariacchino (in proprietà di Giuseppe Famiglietti) e fu portato nella Scuola Media. Dopo le sistemazioni intervenute nell’edificio a seguito del trasferimento in esso delle Scuole Elementari, non è stato più possibile trovarlo e forse è stato buttato via…
Giova ricordare che alla stessa famiglia appartengono anche le bellissime stelle marine.

fossile carife
Il fossile di echinoderma rinvenuto nel vallone “Canale”.

I Pettinidi sono una famiglia di molluschi bivalvi lamelliformi, a cui appartengono molte specie che hanno conchiglie le cui valve sono uguali o molto simili.
Agli Ostreidi appartengono le ostriche, molluschi che vivono con la valva più grande e più spessa attaccata alla roccia.
Di questa famiglia fa parte il “Canestretto” (“cardium edule”), nome volgare di alcuni bivalvi marini riferito in particolare ad una specie commestibile, molto ricercata e apprezzata dai buongustai.
Questi molluschi hanno una conchiglia formata da due valve cuoriformi, abbellite da una fitta e sottile costolatura prominente. La conchiglia fu spesso usata per fare incisioni sui vasi di argilla durante la Preistoria.
Tutti questi tipi di fossili sono ampiamente documentati nella grotta del Canale e nella zone circostanti: qualche pietra con fossili inglobati è stata utilizzata come materiale da costruzione proprio davanti alle imboccature delle cave.
Diversi massi contenenti fossili sono tuttora presenti in prossimità di una piccola sorgente di acqua sulfurea, ora ricoperta da detriti, sempre nella stessa località (“L’acqua zurfegna”).

vallone canale carife (Av)
Il vallone del Canale.
Grotta fossili carife av
La grotta dei fossili: ingresso.
grotta fossili carife av
La facciata di una delle grotte parzialmente crollata.
grotta fossili carife av
La facciata pericolante di un’altra grotta.
Il caminetto di una delle grotte abitate fino ad un passato recente.
Il caminetto di una delle grotte abitate fino ad un passato recente.
fossili carife av
Località “Canale”: Frammento di roccia con “Canestretto” (Cardium edule).
    “ Canale”: Frammento di roccia con “pettinidi”.
“ Canale”: Frammento di roccia con “pettinidi”.
    “Canale”: frammento di roccia con “pettinidi” (particolare).
“Canale”: frammento di roccia con “pettinidi” (particolare).
“Canale”: frammento di roccia con “pettinide”.
“Canale”: frammento di roccia con “pettinide”.
Grotta del Canale: una rondine vi ha costruito il suo nido
Grotta del Canale: una rondine vi ha costruito il suo nido
Grotta del Canale: Fossile di molluschi bivalvi lamellibranchi.
Grotta del Canale: Fossile di molluschi bivalvi lamellibranchi.
Grotta del Canale: fossile di pettinide.
Grotta del Canale: fossile di pettinide.
Grotta del Canale: Esemplari fossili di pettinidi.
Grotta del Canale: Esemplari fossili di pettinidi.
Grotta del Canale: Strato fossile di bivalvi lamellibranchi.
Grotta del Canale: Strato fossile di bivalvi lamellibranchi.
Grotta del Canale: Splendido fossile di pettinide.
Grotta del Canale: Splendido fossile di pettinide.
Grotta del Canale: Pietra con fossili di pettinidi inserita nella muratura.
Grotta del Canale: Pietra con fossili di pettinidi inserita nella muratura.
    Grotta del Canale: fossili di pettinidi  ( “capesante”) Particolare.
Grotta del Canale: fossili di pettinidi ( “capesante”) Particolare.
Fossili Preistoria Carife (Av)
Grotta del Canale: fossili di pettinidi ( “capesante”) Particolare.
    Grotta del Canale: Fossili di “Canestrelli”.
Grotta del Canale: Fossili di “Canestrelli”.
    Canale: Pietra con fossile di “pettinide”.
Canale: Pietra con fossile di “pettinide”.
Fossili Carife (Av)
Grotta del Canale: particolare di fossili di “canestrelli”.
Fossili di molluschi bivalvi lamellibranchi dalla contrada “Giuliano”.
Fossili di molluschi bivalvi lamellibranchi dalla contrada “Giuliano”.

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